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Questo è tutto l’opposto del socialismo, che basa precisamente la sua influenza sull’intelligenza, cui sia giunta la massa, delle contraddizioni del regime vigente e della natura complessa della sua evoluzione, e sulla sua capacità critica in tutti i momenti ed in tutti gli stadi della sua lotta di classe, mentre secondo quella falsa teoria l’influenza dei Sindacati si fonderebbe sulla incapacità della massa a criticare ed a giudicare. «Bisogna conservare la fede al popolo» — tale è il principio secondo il quale molti funzionari sindacali qualificano di attentato al movimento sindacale qualsiasi analisi critica delle insufficienze di questo movimento.

V.

Un altro risultato infine di questa specializzazione e di questo burocratismo nei funzionari sindacali è l’«autonomia» e la «neutralità» dei Sindacati nei riguardi del Partito. L’autonomia esteriore dell’organizzazione sindacale è derivata naturalmente dalla divisione tecnica del lavoro fra le forme politica e sindacale della lotta. La neutralità dei Sindacati è stata a sua volta un prodotto della legislazione reazionaria sulle associazioni e del carattere poliziesco dello Stato prusso-tedesco. Con il tempo, questi due elementi hanno cambiato di natura. Dalla condizione di neutralità politica, imposta ai Sindacati dalla polizia, si è cavata fuori la teoria della loro neutralità volontaria, spiegandola poi come una necessità della stessa lotta sindacale. E l’autonomia tecnica dei Sindacati, basata su una divisione di lavoro nell’unità socialista della lotta di classe, si è trasformata in separazione dei Sindacati dalla democrazia socialista, dalle sue idee e dalla sua direzione, in quel che si dice «l’eguaglianza di diritti» con la democrazia socialista.

Ora, quest’apparenza di separazione e di eguaglianza è specialmente incarnata nei funzionari sindacali ed alimentata dall’ingranaggio amministrativo dei Sindacati. Esteriormente, la coesistenza di tutto un corpo di funzionari, di comitati centrali assolutamente indipendenti, di una stampa corporativa numerosa ed infine di congressi sindacali ha creato l’apparenza di un parallelismo completo con l’ingranaggio amministrativo del Partito socialista, con il suo comitato direttivo, la sua stampa, i suoi congressi. Questa illusione ha prodotto persino il fenomeno mostruoso che nei congressi sindacali e nei congressi socialisti, siano stati discussi analoghi ordini del giorno e che, sulla medesima quistione, si siano prese decisioni differenti, e persino diametralmente opposte.