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180 vincenzo dessì



ZECCA DI BOSA.


Dopo il privilegio conceduto dal Re Alfonso V d'Aragona al maestro di zecca Silvestro Colomer il 15 maggio 1443, di coniare monete nel regno di Sardegna, probabilmente come ad Alghero così a Bosa vennero battuti reali minuti al taglio e titolo stabilito nell'ordinazione del 27 gennaio 1442, però nessuna moneta col nome di Alfonso apparve in luce finora che possa attribuirsi alla zecca di Bosa.

L' insigne archeologo sardo Giovanni Spano pubblicò nel Periodico di Numismatica e sfragistica, anno V, fasc. I, due monetine della raccolta Mocci di Bosa, che ritenne coniate tra il 1387 e il 1395, cioè durante il regno di Giovanni I, d'Aragona.


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1. — D/ — + IOANES : REX A fra due cerchi di perline, scudo d'Aragona.

    R/ — CI VI BO SE fra due cerchi di perline, croce patente accantonata da quattro globetti, le estremità della croce dividono la leggenda.

Raccolta Mocci, Bosa, peso gr. 1,300.


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2. — D/ — + IOANES : REX : AR. Scudo triangolare d'Aragona dentro un cerchio di perline.