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un ripostiglio di monete del secolo xiii, ecc. 491

(1248-1273) nel periodo di tempo compreso fra il 1235 ed il 1255, all’epoca in cui il vescovato era amministrato nel temporale dai podestà imperiali.


2. Soldo da 12 denari o piccoli.

  D/ — · EPS · TRIDEN · Nel campo T. Circolo di punti interno ed esterno.
  R/ — + · IM.PATOR · F · Croce con stella a sei raggi ad 1 e 4, e punta rivolta verso l'interno ad 1 e 2. Circoli c. s. (Peso gr. 1.21, titolo 724 mill.) . . . . n. 26


Varietà con una punta verticale scendente dall’alto sopra il T nel campo del diritto (Peso gr. 1.25) . . n. 8
Varietà con una punta a sinistra del T, volta dal basso all’alto (Peso gr. 1.20, titolo 724 mill.) . . . . n. 99
    B. Giovanelli, Alterthümliche Entdeckungen, ecc. Op. cit., pag. 16, tav. n. 7.
    Gazzoletti, Della zecca di Trento. Trento, 1858, tav. I, n. 3, pag. 30.


Il valore di questa moneta, tenuto conto del suo peso e dell’argento che contiene, risulterebbe corrispondente a 12 denari piccoli di Trento, o di Verona ossia ad un soldo.

L’essere essa apparsa nel nostro ripostiglio in tanta quantità e con molti esemplari di ottima conservazione, pare non giovi a confermare l’attribuzione fattane dal Giovanelli, e dal Gazzoletti al vescovo Salomone (1177-1183). È probabile che si riferisca a questa moneta la disposizione dello statuto di Brescia dell’anno 1257, colla quale si ammettono fra gli altri anche i trentini grossi ad ligam veronensium facti, ossia si concede libero corso al grosso da 20 denari,