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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/70


annotazioni numismatiche genovesi 63

breve intervallo si fosse pensato ad emettere moneta in suo nome; ed in tale opinione conveniva lo scrivente, confermandola nei precedenti suoi scritti. La comparsa di questo soldino, viene a provare una volta di più, quanto sia conveniente l’astenersi da previsioni di questo genere. È evidente ormai, che la zecca non rimaneva inattiva, neppure per i pochi giorni della durata di un nuovo governo. D’altronde, poco tempo bastava, ad approntare un nuovo conio, e specialmente quello del presente soldino; essendo stato posto in opera, come giustamente mi faceva osservare S. A., il rovescio di alcuni soldini del Visconti colla sigla A, che servì ancora per il successore del Guarco.

Quantunque fosse indubitato spettare al Guarco il n. XX della serie monetale, perchè compreso tra i due dogati XIX e XXI del Campofregoso, non è tuttavia indifferente per lo storico e per il numismatico, il possedere la prova reale del fatto. E questa considerazione viene ad accrescere il pregio eccezionale del soldino qui descritto, che è il più prezioso ornamento della serie Genovese posseduta da S. A. R.