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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/414


documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 401

più et più persone„ ne ha alcuni confinati fuori delle mura di Bologna, e sono tre dei principali. "La multitudine che ne ha fabricato et facto mercanthia, se rimette alla rasone, cioè al podestà, che citatis illis et non comparendo ordinariamente li condanna et li dia bando. Uno zudeo è in presone, il quale se ne impacciava lui ancora. Et in questo ogni homo concorre che sia abruciato. „ [Classe: Zecca].

552. — 1478, giugno 9, Milano. — Lettera ducale al Governatore e anziani di Genova a proposito dei soldini milanesi adulterati ivi banditi. Trovarsi di molte monete ducali falsificate, ma " aliquas fabricatas esse in locis quibusdam montanis istius nostre dicionis genuensis, ut est in partibus vallis Burberie. „ Si eleggeranno inquisitori sopra dette falsificazioni, punendo i colpevoli, alcuni dei quali già detenuti. Ma Genova non promulgherà il bando senza licenza ducale, esaminate che siano le monete. [Classe: Zecca].

553. — 1482, ottobre 14, Milano. — Morte di Job della Croce in età d’anni 40, a P. Nuova, parrocchia di S. Martino in Nosiggia, orefice e zecchiere milanese, adoperato nella zecca ducale1. [Arch. di Stato, Necrologio, ad annum].

554. — 1488, ottobre 21, Vigevano. — Il duca di Milano, dietro richiesta fattagli dal duca di Savoia, concede al nobile Giovanni Morosini, maestro della zecca milanese di recarsi a Torino2. [Finanze. Monete, Uffici, Zecca, Milano. P. G. cartella 833].

  1. Al pari del suo parente Gabriele della Croce che nel 1454 vi figura custode (Arch. stor. lomb., 1883, p. 417).
  2. La domanda del duca di Savoia era del 15 ottobre 1458, in data Torino: “Desiderantes monetas nostras aureas et argenteas conformare vestris et in pondere et bonitate„ si chiedeva “ut dignaretur licentiam dare egregio Johanni Moroxino ejus subdito et magistro ceche sue ad nos veniendi„.