Apri il menu principale

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/410


documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 397

fil. qd. d. Pietro, in P. Orientale, parr. di S. Vito Pasquirolo; Aloisio de’ Fossati fil. qd. d. Antonio, in P. Orientale, parr. di S. Marcellino; e dom. Bernabò da Carcano, fil. qd. d. Franciscolo, in P. Orientale, parr. di S. Simplicianino1.

542. — [1466.] — Supplica di Franceschino detto il Moncino da Biassono, monetario milanese, diretta a Bianca Maria Visconti, vedova di Francesco Sforza. [Muoni, La zecca di Milano, p. 18].

    «Illustrissima et Ex.ma Madona. Essendo più anni fa al vostro fedelissimo servitore Franceschino, dicto il Moncino de Biassono, concesso imperiale privilegio per li figlioli e descendenti de fabricare monette in Milano et essere nel numero de li altri monetarij, licet la Excelentissima e recollenda memoria del Sig.re Duca Filippo vostro patre et anche lo prefato Signore vostro consorte per sua gratia habya confermato tale privilegio imperiale; tamen li altri monetari de Milano, volendose apropriare la honoranza et utilitade de la fabricatione de le monete tuta a sì, non hano may voluto admettere il ditto Moncino et fioli, asserendo che talle privilegio et confirmatione non sono presentate fra certo tempo; et havendo il dicto Moncino, ad istantia de loro, monetari fatto puramente concessione a bocca a misser Sipione da Casa dubita non fiza apponto (sic) de lo dicto decreto.
    "Pertanto ad summa fiducia se ricomanda e supplica il dicto Moncino a la prefata Ex.tia V.ra che la se degna mandare per patente lettere al dicto misser Sipione et caduni altri officiali presenti et futuri et ad li dicti monetarij sotto terribile pena che subito adraettino il dicto Moncino et fioli, et facino admettere nel numero de li monetarij et mantengano in possesso et operino et facino . operare inviolabilmente li dicti privilegio et confirmatione non obstante che non siano presentate fra il dicto termine, ne alcuna altra cosa in contrario.»
  1. In altro istr. del 1° luglio 1465 figurano fra gli operai della zecca di Milano, oltre i sopra indicati: come preposto dei monetarj Bellolo da Monza, fil. qd. d. Ambrogio, in P. Comasina, parr. di S. Tomaso in terra mala; Giuliano e Giovanni fratelli Birago, fil. qd. d. Aloisio, in P. Ticinese, parr. di S. Vincenzo in prato dentro; Alessandro Seroni, fil. qd. d. Giovanni, in Porta Romana, parr. di S. Tecla. (Codice Trivulziano, n. 1818, fol. a8o, III).