Apri il menu principale

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/40


il denaro pavese ed il suo corso in italia 33

stessa tariffa)1 e dal ragguaglio fra la nuova moneta genovese e la vecchia moneta pavese del decreto sopracitato dell’anno 11492, sappiamo che nel 1164 tre denari nuovi pavesi equivalevano approssimativamente un denaro vecchio pavese (n. 3) di quei cessati in Genova all’anno 1102.

L’annalista Caffaro completava queste notizie determinando a due le specie dei nuovi denari) la prima dall’anno 1102 corse in Genova fino al 1115: la seconda di specie inferiore, da quest’anno al 1139, non per cessazione di battitura, ma perchè Genova principiò a battere moneta propria. Riduzioni posteriori della nuova moneta pavese non risultano da’ documenti.

Con questi dati l’ipotesi più probabile è che la prima diminuzione dalla vecchia alla nuova moneta sia avvenuta per metà, come nella moneta milanese e la seconda, per terza parte. A convalidare l’ipotesi della prima diminuzione per metà molto opportunamente serve l’espressione dei documenti astensi dal 1123 al 11343, di moneta mezzana pavese. Il Desimoni

però opinò diversamente, dicendo che la voce mezzana non al taglio ma alla composizione della moneta si riferiva che era metà argento e metà rame al titolo cioè di per libbra4, benchè si avesse la dimostrazione contraria nella stessa denominazione

  1. Hist. Patriae Monum. Liber Jurium Reip. Genuensis. Tomo I, col. 267, anno 1172.
  2. Loco citato, col. 142.
  3. Loco citato. Chartarum. Tomo I, col. 753, anno 1123, 23 di luglio, Asti “pro libras decem denariorum honorum papiensium medie monete„ — col. 754, anno 1123, 29 di agosto, Asti “pro libras triginta denariorum honorum papiensium medie monete„, — col. 770, anno 1134 in maggio, Asti “denar... libras quatuor denarii mediane monete papie„.
  4. Desimoni, Note sopracitate.