Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/307

298 varietà

gli artisti italiani viventi, un concorso di medaglie ottenute da conii d’acciaio incisi a mano. Nel fasc. IV dello stesso anno abbiamo dato il risultamento del concorso, in séguito al quale venne conferito il premio al Sig. Italo Vagnetti, di Firenze, domiciliato in Roma, autore della medaglia di Ubaldino Peruzzi.

Quella persona benemerita non era altri che il noto incisore milanese Cav. Francesco Grazioli; il quale ha poi generosamente provveduto, mediante una cospicua donazione, a rendere stabile quel premio, nella forma che qui appresso trascriviamo dal programma dell’Accademia pei concorsi del corr. anno 1896.


PREMIO GRAZIOLI

all’incisione di medaglie e al cesello.


Il cav. Francesco Grazioli ha fatto la donazione allo Stato e per esso a questa R. Accademia di Belle Arti dell’annua rendita di lire millecentosessanta (L. 1160) per la fondazione di un premio annuo della somma che risulterà esigibile (dedotte le tasse), da conferirsi alternativamente ad un’opera di incisione di medaglie e ad un’opera di cesello a sbalzo.

Per espressa indicazione del fondatore, quest’anno il concorso comincia dalla

INCISIONE IN ACCIAIO PER CONII DI MEDAGLIE


Il premio è stabilito a favore di quell’incisore italiano residente nel Regno od all’estero, autore della migliore incisione per conio di medaglie, che sarà presentata a questa R. Accademia di Belle Arti prima delle ore 4 pom. dei 30 settembre 1896.

La consegna dovrà esser fatta all’Ispettore-Economo dell’Accademia.

Sono ammesse al concorso le medaglie, qualunque sia il soggetto, di commissione pubblica o privata, oppure eseguite per iniziativa dell’artista, purché in esse campeggi almeno una figura od un ritratto artisticamente eseguito, e sieno tali medaglie ottenute da conii d’acciaio incisi e firmati dall’autore e da esso eseguiti nel biennio anteriore alla data del concorso.

Nessun artista può concorrere con più di un’opera.

Le medaglie presentate al concorso dovranno essere opere originali eseguite dal concorrente, anche nei disegni e modelli, nel biennio anteriore al concorso e non devono essere copie di altre medaglie né essere state presentate ad altre esposizioni.

A pari merito sarà preferito un soggetto storico patrio.

Della medaglia per il concorso si dovranno presentare due esemplari che verranno restituiti dopo il giudizio, però l’autore della medaglia premiata dovrà lasciarli all’Accademia e consegnarne ancora un terzo per il R. Gabinetto Numismatico.

Il premiato non sarà ammesso ad altro concorso, se non dopo due altri concorsi d’incisione.

Il giudizio sarà dato con voto motivato da una Commissione speciale e noi sottoposto alla definitiva approvazione del Consiglio Accademico.