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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/301

292 varietà
Vipsania Vendita d’Amecourt 705 Montagu 405
Lepido (Mussidia) »           » 2210 » 1750
»       (Livineia) »           » 1860 » 1350
M. Antonio (Vibia) »           » 1010 » 540
Albino »           » 3125 » 2280
Uranio Antonino Belfort 4150 » 1950
»           » » 4270 » 3200
Erennio »           » 730 » 430
Procopio »           » 2150 » 955


Fra i pezzi rari, non furono che quelli di straordinaria bellezza che raggiunsero i prezzi anteriori e talvolta leggermente li superarono.

Se invece guardiamo ai pezzi comuni, troviamo un aumento di ricerca veramente straordinario; prezzi finora inauditi, principalmente all’epoca della buona arte, e vediamo salire aurei comuni d’Augusto a 200 e 300 fr., a 150 quelli di Nerone, di Tito e di Domiziano, a 200 quelli di Trajano e ad oltre 300 quelli d’Adriano.

Concludendo dunque, se l’arte può rallegrarsi che il gusto s’affini, non lo può egualmente la scienza che all’arte si vede posposta e vede preferito un pezzo comune perchè di buon epoca, e perchè sepolto appena uscito dalla zecca, a un pezzo che, rarissimo e storicamente importantissimo, porta seco come documento e come marchio d’autenticità il segno della lunga carriera percorsa e le ingiurie del tempo e degli uomini! Non c’è che dire, la moda ora volge precisamente in questo senso. Col che però non è a dire che i prezzi dei pezzi rari siano avviliti e serva la lista seguente di quelli che superarono i 500 franchi.

N. 15. Famiglia Cornelia L. 1100
» 18.       »           » » 1750
» 26.       »       Julia » 650
» 34.       »       Sanquinia » 720
» 35. G. Cesare (Restituz.) » 615
» 36. G. Cesare e Ottavio » 530
» 40. Bruto » 1400
» 47. Aenobarbo » 1400
» 48. Pompeo e figli » 775
» 49. Lepido (Mussidia » 1750
» 50. Lepido (Livineia) » 1350