Apri il menu principale

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/289

280 bibliografia

Il libro dell’Hazlitt inaugura colla Numismatica una nuova serie di volumi dedicati ai collezionisti (The Collector Series), che si pubblicherà a Londra per cura dell’Editore Sig, Giorgio Redway. Il Coin Collector è un libro che si presenta bene, si fa leggere con interesse e direi anzi con piacere, dal pubblico cui è diretto, ossia dai neofiti collezionisti.

I primi capitoli infatti sono dedicati alle Collezioni e ai collezionisti, al valore delle monete, alle monete uniche o degne di speciale attenzione, e al mercato monetario. In questo capitolo, fra l’altre cose, si danno parecchi prospetti curiosi e conti preventivi sul numero e sul costo delle monete atte a comporre una collezione antica o moderna, prospetti e preventivi, di cui è bene lasciare tutta la responsabilità all’autore.

Altri capitoli sono dedicati alla parte storica e descrittiva delle diverse serie, di Roma, di Grecia, dell’Europa continentale e del Regno Unito; ma, appunto per le divagazioni sopra accennate e per l’obbligo impostosi di trattare un argomento così sterminato come la numismatica di tutti i tempi e di tutti i paesi, non è a meravigliarsi se la parte scientifica si trova mancante e soverchiata da ciò che chiameremmo il dilettantismo. È ovvio che uno non possa essere abbastanza versato in tutti gli svariati rami della numismatica per dare di ciascuno una adeguata monografia, è anzi già cosa difficile che sappia scegliere le migliori fonti d’ognuno e giudiziosamente attingervi quanto non conosce per scienza propria.

Nella parte greca l’Autore ebbe la fortuna di appoggiarsi all'aureo trattato del Head, e quella parte è certamente la migliore. Non si può dire che altrettanto valore abbia la parte Romana e meno ancora l’Italiana, la quale in ispecie offre molte deficienze, molti squilibri, molte inesattezze e dirò anzi qualche stranezza.

Per quanto sterminata sia la materia del libro, l’autore sorvolando sulle parti scientificamente più importanti, trova tempo ed agio di fermarsi perfino a numerare le rarità di ciascuna serie; ma il criterio che in tale numerazione gli fu guida, sovente davvero non è facile afferrare.