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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/243

234 serafino ricci

Risultò dall’esame che le trecento monete di cui era composto sono denari consolari d’argento, di buona conservazione, che rappresentano sessantatre famiglie romane, con varianti di tipi entro la medesima famiglia, ed abbracciano un periodo di 131 anni; cioè dal 214 av. C, con un denaro del triumviro monetale A. Spurilio, fino all’83 av. C, con quelli di L. Rubrio Dosseno, come si vede dall’elenco che segue, ordinato secondo la distribuzione del Babelon, e confrontato con quello delle monete consolari del R. Museo di Antichità in Torino, compilato dal compianto sen. Fabretti.

Dal confronto risulta che non pochi tipi del tesoretto di Romagnano Sesia mancano anche alla splendida collezione di nummi consolari del Museo precitato.