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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/242


IL RIPOSTIGLIO CONSOLARE


di


ROMAGNANO SESIA




Il 15 Ottobre scorso, in un podere sito a circa Km. 2 da Romagnano, sulla riva del Fiume Sesia, un contadino, scavando il terreno alla profondità di m. 1 circa per lavori campestri, ruppe in tre pezzi un orciuolo di terra nericcia contenente trecento monete d’argento, più una grande di bronzo.

Il vasetto o ciotola di terra impura e malcotta a fuoco libero era alta mm. 60 con un diam. di mm. 125 compreso l’orlo interno, ed aveva graffite sul ventre delle striature romboidali giranti per due terzi d’altezza dalla base; un altro vaso di terra cotta, in forma di anfora, fu ritrovato più tardi nelle vicinanze, ma senza monete.

Il ripostiglio fu da me esaminato il Dicembre scorso al Museo di Antichità, alla cui Direzione era stato presentato1.

  1. Sul ripostiglio dì Romagnano Sesia fu spedita al Ministero una mia Relazione simile alla presente, ai primi del gennaio scorso; una notizia sonmaria del ritrovamento fu da me pubblicata in questa Rivista (1895, p. 495) e nelle Notizie degli Scavi (1896, gennaio, p. 3), nonchè riferita nella Rassegna Nazionale (1896, 16 maggio, p. 368). Le monete si trovano fino ad oggi presso il Sig. Evaristo Audisio, impiegato all’Ufficio telegrafico centrale in Torino.