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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/171

162 francesco gnecchi


VESPASIANO, TITO E DOMIZIANO.


44. Denaro. — Dopo Coh. 1.
  D/ – IMP CAESAR VESPAS AVG COS III TR P P P. Testa laureata a destra.
  R/ – LIBERI IMP AVG VESPAS. Teste nude affrontate di Tito e Domiziano.

(Tav. II, N. 5).

NB. Quantunque manchi la sigla epe esistente nel denaro simile descritto al N. 1 di Cohen, il denaro deve certamente pel tipo attribuirsi alla zecca d’Efeso. Cohen dà la leggenda del rovescio avg vespas liberi imp; ma mi pare più giusta la lezione che io ne ho data: liberi imp avg vespas; la quale segue anche più regolarmente la disposizione delle parole sulla moneta.


TITO.


45. Aureo. — Dopo Coh. 60.
  D/ – CAESAR IMP VESPASIAN. Testa laureata a destra.
  R/ – PONTIF TR POT. La Fortuna su di un cippo inghirlandato col timone e la cornucopia.


46. Denaro. — Dopo Coh. 78.
  D/ – IMP TITVS CAES VESPASIAN AVG P M. Testa laureata a destra.
  R/ – TR P VINI IMP XIIII COS VII P P. Quadriga lenta a sinistra. (Anno 79 d. C).


47. Denaro. — Dopo Coh. 112.
  D/ – IMP TITVS CAE VESPASIANVS AVG P M. Testa laureata a destra.
  R/ – TR P IX IMP XV COS VIII P P. Tempio o edificio pubblico a quattro colonne con porta chiusa. Il frontone è ornato di fregi al disopra e di una corona nel centro.

(Tav. II, N. 6).

Il denaro descritto non presenta che una piccola variante (cae in luogo di caes) con quello di Cohen N. 112; ma ne ho dato volonteri la completa descrizione, trattandosi forse del denaro più raro di Tito e finora conosciuto molto incompletamente per la descrizione monca che il Cohen riporta dal Museo Tiepolo. Il mio esemplare è suberato; ma oggi non se ne conosce alcun altro, nè suberato nè di puro argento.