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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/50

48 francesco gnecchi

emissioni, più o meno belle ed artistiche, più o meno eleganti, corrispondenti alle diverse epoche, ai gusti e ai mezzi dei diversi clienti.

Dalle carte di Tarocco disegnate dal Mantegna e da quelle miniate, dai migliori pittori del quattrocento pel Duca Filippo Maria Visconti scendiamo giù giù fino alle più dozzinali del nostro tempo. La scala dei Contorniati non è così estesa in rapporto all’arte, ma pure, chi voleva un giuoco aristocratico aveva quelli coniati e ornati d’emblemi ageminati in argento, e talvolta l’ageminatura non si limitava agli emblemi ma si estendeva anche al diadema, alla corona, al manto o alle corazze imperiali; chi aveva minori pretese si accontentava di quelli fusi, e talora semplicemente graffiti, perchè non è vero che l’ageminatura fosse dappertutto dove noi troviamo la traccia d’un graffito. In molti Contorniati appare chiaramente che gli emblemi furono solamente incisi fino dall’origine. E in fine v’erano i più ordinarii, semplicemente e malamente fusi e senza nessuna incisione.

Con ciò parmi avere dimostrato all’evidenza come le successive emissioni debbansi ammettere e come esse, inesplicabili colle vecchie ipotesi, abbiano nella nuova la loro completa spiegazione.


I Simboli e i Monogrammi.


Restano finalmente a dire due parole intorno ai simboli e ai monogrammi, che si trovano frequentemente incisi o ageminati sul diritto dei Contorniati, e che finora non abbiamo nominato che incidentalmente. Questi simboli e principalmente i monogrammi hanno fornito molta materia di studio e d’induzioni ai numismatici, che se ne sono occupati; ma finora con pochissimo risultato, non essendosi ancora tro-