Apri il menu principale

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/45


cos'erano i contorniati 43

e dal capriccio di chi le ha inventate che non da una qualunque ragione. Del resto poi non avrebbero per noi che un interesse assai relativo. Meglio è dunque rinunciare addirittura a tale ricerca, accontentandoci che tutto resti imi)licitamente, non dirò spiegato, ma almeno capito.

Il ripetersi dei soggetti al rovescio di diverse teste non oftVe più alcuna dithcoltà ad essere ammesso, quando noi assomigliamo i Contorniati a un mazzo di carte, nel quale sotto al medesimo pallio abbiamo il re, la regina, il cavallo e così via. Può darsi benissimo che Alessandro Magno, Nerone, Trajano od Omero avessero un valore eguale o differente, secondo che al loro rovescio si trovasse la medesima rappresentazione, oppure una diversa; che la quadriga ad esempio valesse più del semplice cavallo, che Ercole fosse più potente d’Apollo, e nulla osta a che si ammetta che qualunque testa coronata, non avesse alcun valore, quando il rovescio fosse nullo, ossia senza alcuna rappresentazione. Col che riuscirebbe spiegato anche il rovescio liscio, che fin qui imbarazzò non poco gli studiosi, i quali non seppero darne che spiegazioni insufficienti. Chi ha creduto di spiegar meglio, considerò un Contorniato a rovescio liscio come un pezzo non finito; ma non si accorgeva che con ciò, oltre a non dare alcuna spiegazione, posava un nuovo problema: come e quando l’avrebbero finito? Supporre che un lato fosse lasciato libero per farvi un’incisione o un graffito, che pure qualche volta vi si trova, perchè qualchcduno s’è preso il divertimento di tracciarvelo, spiega poco di più. Dal momento che, come ognuno sa, le due faccie d’una medaglia, sia essa fusa o coniata, si stampano contemporaneamente, quando una di queste era senza rappresentazione, gli è che la si voleva precisamente così. E la