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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/297


appunti di numismatica romana 283

sero almeno per induzione, non sarà inutile prendere in considerazione un altro genere di medaglie, o per meglio dire una storpiatura d’antiche monete, a cui parmi nessuno abbia finora badato.


Monete ridotte ad uso di Contorniati.


Io credo che ad ogni raccoglitore di monete romane sia occorso una o più volte il caso di trovare qualche gran bronzo o qualche medaglione imperiale che, martellato regolarmente tutt’all’ingiro, venne ridotto a un diametro minore del primitivo, mentre l’eccedente metallo ha formato un orlo rilevato all’intorno. Sono pezzi che si dicono di curiosità e che nessuno sa spiegare. Mi sono chiesto molte volte il motivo di tale barbara operazione, e l’ho chiesta a molti; ma nessuno mi diede mai una spiegazione persuasiva.

Uno scherzo senza scopo non mi pare possibile; passerebbe per qualche esempio isolato; ma invece, per quanto non comuni, questi bronzi esistono in numero sufficiente perchè non si possa ammettere che siano stati fatti senza uno scopo.

Per incastonarli in mobili o in un cerchio più piccolo della moneta... meglio sarebbe valso prendere addirittura una moneta più piccola. In conclusione nessuna spiegazione plausibile.

L’osservazione del modo con cui sono fatti i medaglioni incusi e l’estrema somiglianza dell’orlo rilevato di questi coll’orlo ottenuto nei gran bronzi mediante la ribattitura del contorno mi fecero nascere l’idea che le monete venissero ridotte a quella forma per convertirle ad un uso identico o simile a quello dei Contorniati, vale a dire a medaglie da giuoco. Mi confermò poi in quest’idea il vedere certi Contorniati