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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/293


appunti di numismatica romana 279

desiderio dell’amico Mowat, il quale può essere soddisfatto che l’argomento sia risorto, me la trovo non più così semplice come dapprima me l’ero immaginata, ma concatenata con altre questioni e mutata essa stessa per le ragioni che in seguito dirò.

Esaminando i Contorniati della mia collezione e di parecchie altre, mi vennero sott’occhio alcuni pezzi, i quali, pure non essendo veri Contorniati, hanno con questi una più o meno stretta analogia, e mi parve che meritassero una certa attenzione. Così avvenne che, buttando sulla carta le idee che mano mano mi si affacciavano alla mente, mi accorgo di dovermi presentare non già con una semplice e breve descrizione di pochi pezzi, bensì con una descrizione discretamente lunga e per di più con una sequela di chiacchiere, che non oserei veramente chiamare scientifiche. Me le perdonino i cortesi lettori, pensando che probabilmente saranno le ultime.

Contorniati incusi.


Esiste una categoria speciale di Contorniati, molto rari in confronto dei Contorniati comuni ed è quella degli incusi, ai quali nessuno ha mai rivolto una speciale attenzione. Hanno generalmente uno spessore e un peso molto superiore agli altri e, invece della scanalatura circolare, hanno un orlo fortemente rialzato, che protegge completamente le superfici piane delle due faccie. Su ciascuna di queste e incisa una rappresentazione e talvolta una leggenda.

La rappresentazione poi non è semplicemente graffita come avviene talvolta di trovare sui rovesci lisci dei Contorniati comuni; ma incisa coi varii piani, precisamente come nel conio d’una medaglia, dimodochè potrebbero servire da conio per una materia