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UNA MONETA INEDITA


DI CAMPOBASSO



Alla moneta della città di Campobasso, conosciuta e descritta dal Galanti, dal Giustiniani, dal Muratori, dal Vergara, oggi bisogna aggiungerne una, diversa dalla prima, ed affatto inedita1.

Venne essa, da un anno appena, raccolta tra le mura del diruto castello feudale in S. Croce di Magliano, insieme ad altre già note di Campobasso e di Acaja. Al pari di queste è di biglione, o, più italianamente, di argento con forte lega di rame. Buona è la sua conservazione, quantunque non sia fior di conio. Il tipo è quello dei tornesi, così chiamati dai tournois, denari della chiesa di Tours, che si cominciarono a coniare nella seconda metà del secolo sesto.

Essa ha il tondello del diametro di diciannove millimetri, la costa di circa cinque decimillimetri, ed il peso di grammi due e mezzo. Nel diritto è in rilievo una croce slargata nelle sue punte, detta croce patente, in un circolo di perline, girata dalla leggenda CAMPIBASSI, che comincia con una cometa e termina con una stella di sei raggi ai lati d’una crocetta; tale leggenda vien circoscritta in un’altra corona di perline, dalla quale avanza poco campo. Nel rovescio poi è il castello o il fastigio d’un tempio2, (nel quale altri

  1. Ceduta al Museo Nazionale di Napoli.
  2. Ducange, Glossar. mediae et infimae latinitatis.