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456 francesco malaguzzi valeri

2. Grosso, Arg., gr. 1.30.

D/ — C. s. l’iniziale N fra quattro crocelline.
R/ — Come il precedente1.
Argelati, I, Tav. LXV, n. 1. — R. Arch. di Stato di Reggio.


3. Grosso, Arg., gr. 1.40.

D/ — C. s.: l’iniziale N fra quattro crocelline decussate.
R/ — + DE REGIO • Giglio c. s.2
R. Arch. di Stato di Reggio.


4. Piccolo, Arg., Titolo 0,177, gr. 0.50.

D/ — + EPISCOPVS. Nel campo, in un cerchio, l’iniziale N fra quattro globetti.
R/ — + RE • GI • VM • Nel campo, in un cerchio, giglio fiorito.
R. Museo di Parma. Tav. X, n. 2.


5. Piccolo, Arg., gr. 0.40.

D/ — Come il precedente.
R/ — RE • GI • VM • Nel campo, in un cerchio, giglio di forma araldica.
Bellini, I, p. 95, n. 13. — R. Gabinetto di Brera.


AZZO D’ESTE

(1293-1306).



1. Grosso, Arg., gr. 1.31.

D/ — (aquiletta) MAR • CHIO . Nel campo, in un cerchio, AZO: le lettere sono disposte a triangolo, alternate con quattro globetti.
R/ — + DE • RE • GI • O Nel campo, in un cerchio, giglio fiorito4.
Bellini, II, p. 127, n. 1. — Museo di Ferrara.


  1. Questo grosso si può credere spetti alla battitura del 1269.
  2. Questo spetta a una battitura di data incerta.
  3. Questo piccolo, che differisce affatto dal precedente e per avere nel diritto le s ritte e per la forma del giglio a soli tre petali, deve essere della emissione del 1325.
  4. Si noti che il giglio compare anche su questa moneta estense; esso, forse, nel secolo XIII, era l’arme del Comune, come la croce era l’arme del popolo, che poi diventò l’arme della città.