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la zecca di reggio emilia 343

Nel 1487 gli Anziani del Comune progettarono fare un dono al Capitano di Reggio Filippo di Boccamaggiore, nobile Ferrarese, che governava la città a nome del Duca Ercole. A tale scopo diedero l’incarico all’orefice Taddeo Zacchetti di costrurre quattro ricche tazze d’argento1.

Nello stesso anno gli stessi Anziani diedero l’incarico all’artista di fare altre quattro tazze destinate in dono a M. Gaspare di Basilica Petri pel fatto di Cavriago, dice il mandato. Il fatto fu la distruzione di Cavriago ribellatosi a Reggio: nella cui impresa il detto cavaliere ebbe parte2.

Sempre sotto lo stesso anno trovasi un mandato in favore dello Zacchetti per aver fatte ed ornate due coppe d’argento del peso di due libbre da regalarsi a Giovanni Nicolo Correggi, Notaio e Segretario ducale " in retributione meritorum suorum erga comune tributorum et pro recognitione beneficiorum iam ab eo receptorum et pro hiis quo sperant in futurum ab eo consequi „3.

Nel 1493 troviamo l’artista servire ancora il Comune che gli commette la fabbricazione di altre tazze d’argento destinate a M. Saverio Pinotti4.

Nel 1500 lo Zacchetti diviene zecchiere e si assume la fabbrica dei bagattini coi patti ricordati.


  1. Arch. cit. — Reg. mand. 1487, 7 luglio.
  2. Arch. cit. — Reg. mand. 1487, 20 gennaio.
  3. Arch. cit. — Rec. rif., 1487, 17 ottobre.
  4. Arch. cit. — Reg. mand. 1493, 17 luglio.