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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/344

326 francesco gnecchi

uno o più Augusti, citando ad esempio il n. 25 di Cohen, il cui dritto dice: CONSTANTINVS NOB CAES e il rovescio FELIX PROCESSVS COS II AVG, e il n. 159 della II edizione, dritto: CONSTANTINVS IVN NOB CAES, col rovescio: PROVIDENTIAE AVGG.

" Un’altra osservazione rimane poi a farsi sul metallo. La moneta sembra a primo aspetto d’argento di bassissima lega; ma meglio osservata, appare semplicemente di bronzo imbiancato; ad ogni modo è uno degli ultimi esemplari che ci rimangono a rappresentare quell’infelicissimo sistema, che, inaugurato da Gallieno, avrebbe dovuto cessare colla riforma di Diocleziano; ma invece eccezionalmente si protrae anche in tempi posteriori.

" Appartiene dunque a quella categoria di monete, che se non sono di facile classificazione al primo loro apparire, diventano sempre più problematiche col progresso di tempo, quando non si vede più sussistere la causa che ne fu l’origine. — E dunque un denaro? È un antoniniano? o quale altra specie di moneta? e con qual nome lo potremo distinguere? — Io propendo per crederlo la degenerazione del denaro, e preferisco perciò nelle classificazioni mettere questa moneta nell’argento (come fa l’Arneth) che non nel bronzo (come fa il Cohen), ma in conclusione il problema non è ancora risolto, e offre ancora materia di studio a chi vorrà occuparsene.

" E chiudo ripetendo a Lei egregio collega e amico i miei ringraziamenti per avermi procurata la monetina di Licinio juniore, come le sarò ben grato di qualunque notizia o schiarimento che Ella potesse aggiungere alle poche mie osservazioni.

Dev.mo

Fr. Gnecchi.