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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/343


appunti di numismatica romana 325


" Ora invece il rovescio si riferisce non al Cesare Licinio, ma bensì agli augusti Licinio padre e Costantino Magno, per la leggenda IOVI CONSERVATORI AVGG, mentre tutte le altre simili monete di Licinio figlio portano, come difatti appare più naturale: CAES o CAESS.

" Nè mi pare che la moneta debba giudicarsi ibrida, composta cioè del dritto d’una moneta del figlio e d’un rovescio d’altra del padre. Per quanto la cosa appaia strana a primo aspetto, non è per nulla contradditoria, e nulla osta a che il figlio Licinio dedicasse una sua moneta e forse la prima moneta coniata in suo nome agli imperatori Augusti, che gli avevano conferito il titolo di Cesare. E poi, esempii simili, se non sono comuni, non mancano, e ne abbiamo parecchi fra le monete di Costantino II; quantunque, osserverò qui incidentalmente, vorrei fare le più ampie riserve su molte di queste da Cohen attribuite a Costantino II (Vedi nn. 1, 14, 15, 16, 17, 18, 39, 40, 49, 50, 51, 53, 54, 57, 60, 61, 62, 133, 182) malgrado il titolo di AVG(ustus) figurante nel dritto, pel solo motivo dell’effigie ritenuta giovanile e per l’epiteto di VICTOR, monete che forse sarebbero assai meglio attribuite a Costantino Magno, come le attribuirono gli autori più antichi.

" Da molto tempo feci l’osservazione che resta certamente ancora qualche cosa a studiare sull’attribuzione delle monete dei due Costantini, e che l’unica guida delle fisionomie non è più sufficiente a quest’epoca. Mi guardo pero dall’entrare per ora in tale disanima, che ci condurrebbe troppo lontano e troppo fuori dal nostro argomento. Ci basti notare come esista qualche esempio di monete appartenenti a un Cesare, il cui rovescio è dedicato a