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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/342

324 francesco gnecchi

lisi speciale. Per fare tale analisi, incomincio dal ricordarne la descrizione:

D/ - VA CO LICINIVS N CS. Busto laureato, a sinistra, col paludamento.
R/ - IOVI CONSERVATORI AVGG. Giove ignudo, a sinistra, con un globo sormontato da una Vittoria, e un lungo scettro, e col mantello sul braccio sinistro. Ai suoi piedi, a sinistra, una palma; nel campo, a destra S. All’esergo: S M N.

" La singolarità che salta all’occhio prima d’ogni altra è la leggenda del dritto, nella quale figura il prenome di CONSTANTINVS ignoto fino a pochi anni sono, e anche oggidì conosciuto unicamente per un piccolo bronzo recentemente entrato nel Gabinetto di Parigi, e portante la leggenda D N CONSTANTINVS LICINIVS N CAES (Cohen II ediz., n. 29), con un rovescio simile ma non identico a quello della nostra moneta, la quale resta così la seconda, che porti il prenome di CONSTANTINVS, e l’unica che lo porti associato all’altro di VALERIVS. I nomi e prenomi di Licinio figlio sono ora dunque completati — a meno di qualche nuova ma poco probabile scoperta — in FLAVIVS VALERIVS CONSTANTINVS LICINIANVS LICINIVS.

" E, giacché siamo a parlare della leggenda del dritto, notiamo anche il modo inusitato con cui è espresso il titolo di NOBILISSIMVS CAESAR, colle tre lettere N CS, mentre in tutte le monete di Licinio figlio abbiamo: NOB CAES, N CAES, NOB C o semplicemente N C.

" Il prenome di Costantino e il titolo di Cesare dicono chiaramente e indubbiamente, anche se non bastasse l’aspetto giovanile del principe rappresentato, impossibile a confondersi con quella di Licinio padre, che qui si tratta di Licinio figlio.