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308 nicolò papadopoli

INCERTE.


Mi sembra del pari cosa utile riprodurre alcune monete che non presentano indizii sufficenti per determinare con sicurezza il tempo ed il luogo ove furono fabbricate. Si tratta di pezzi nei quali, anche se bene conservati, è difficile rilevare tutta la impronta, sia per imperfetta battitura, sia per essere quasi sempre coniati su monete più antiche, che conservano le traccie della prima stampa confusa colla nuova.

In questi casi è molto bene conoscere il maggior numero di esemplari che sia possibile per completare le imagini e le iscrizioni.


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1 — Rame, peso grammi, 2,63.

D/ — Croce accantonata da quattro stelle in un cerchio perlato: + SIGNVMVICTORIE.
R/ — Leone andante, a destra, senza iscrizione.

Questa moneta fu riprodotta da un esemplare ricuso ed incomprensibile dall’opera dello Spinelli1 e da lui attribuita a Guglielmo I.

Anche recentemente il padre Foresio2 ne mostra un disegno male riuscito e tolto da un esemplare

  1. Spinelli D., principe di S. Giorgio, Monete cufiche, ecc. Napoli, 1844, pag. 53, finaletto, n. 2, descrizione, pag. 154, n. LXXIV.
  2. Foresio G., Op. cit., pag. 39, n. 157, tav. IV, n. 106.