Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/181


LA ZECCA

di


REGGIO EMILIA




AVVERTIMENTO.


Una monografia della zecca di Reggio Emilia, non mai tentata fino ad ora, non tornerà discara ai cultori della scienza numismatica, per il grande interesse che ad essa si connette. La considerazione che in essa lavorarono artisti di grido che da qualche tempo sono oggetto di studio diligente, quali Lodovico e Giannantonio da Foligno, Pastorino da Siena, il Signoretti, il Bombarda ed altri; la particolarità che in essa riscontrasi, e che non ha esempio nella storia di alcuna altra zecca italiana, della coniazione dei bagattini, distinta allatto da quella che si chiamava la zecca, in cui coniavansi monete d’oro e d’argento; l’abbondanza veramente eccezionale di documenti inediti che vengono costantemente in sussidio all’argomento, sono le ragioni che mi hanno consigliato al paziente lavoro della illustrazione della zecca reggiana.

E poiché il difetto principale che si lamenta oggi nella maggior parte delle storie di zecche nostre è la prolissità nella trattazione, che stanca e svia l’attenzione di chi legg:, ho procurato che l’importanza dell’argomento e il desiderio d’intrattenermici non avessero a farmi dilungar troppo, a scapito di quella chiarezza e brevità che specialmente in questi lavori è a desiderarsi. Perciò riferirò solo quanto ha stretta attinenza all’argomento e dei moltissimi documenti rinvenuti negli archivi riporterò in appendice i soli veramente importanti per l’esplicazione di quanto si riferisce nella mo-