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124 c. luppi


VILLA DI CHIESA

DETTA VOLGARMENTE IGLESIAS.1


Questa rara e preziosa moneta d’argento si trova nella mia collezione, e serve di prova sicura per aggiungere una nuova Zecca al catalogo di quelle già pubblicate dai Monetografi fino al presente. Tiene da una parte nel campo una Croce nel mozzo a due circoli concentrici, nel primo dei quali dopo una piccola croce si legge: FACTA IN VILLA ECCLESIE; e nel secondo, dopo simile piccola croce: P • COM • PISANO; cioè, FACTA IN VILLA ECCLESIE PRO COMVNI PISANO.

Dall’altra parte si vede l’Aquila coronata sopra un capitello con un piccol fiore, o frutto sotto il rostro, e intorno la leggenda: FEDERIC • IMPERATOR • cioè FEDERICVS IMPERATOR. Il suo peso è di grani 35 fiorentini, simile in circa a quello dei Grossi pisani.

Egli è dunque manifesto che in Villa di Chiesa, nell’isola di Sardegna, fu aperta la zecca, e che vi furon battute monete; ma non è cosa ugualmente facile il poter fissare l’epoca di questa Zecca e della suddetta moneta. Sappiamo che la potente Repubblica Pisana dominò pel corso

  1. Riteniamo far cosa grata ai Lettori della Rivista pubblicando in appendice a questo cenno biografico di Giorgio Viani le sue 3 Memorie numismatiche qui retro segnate con un asterisco. Queste memorie sono divenute oramai pressochè introvabili. La prima di queste, su Villa di Chiesa, fu inserta quasi in appendice dal dotto Abate Sebastiano Ciampi nelle sue Notizie della vita letteraria e degli scritti numismatici di Giorgio Viani. Firenze, 1817, in-8, pag. 55-57.