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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/556

498 giuseppe castellani

Ma l’interpretazione del graffito dell’esergo data dal Masetti apparisce erronea, anche se si guarda all’acconciatura del capo di Peruzzo identica a quella di Sigismondo, le cui medaglie hanno la data certa del 1446 e del 1460 e sopratutto se si riflette alla fisionomia giovanile e direi quasi fanciullesca della figura che non può assolutamente corrispondere alla età che aveva il Bartolelli nel 1474.

Tutto dunque ci induce a non accettare la data attribuita dal Masetti alla medaglia e se la cifra graffita, che ora riesce impossibile decifrare, esisteva, deve certamente ritenersi opera posteriore alla modellatura. Esclusa così l’epoca fissata dal Masetti ne consegue che la medaglia fu gettata assai tempo innanzi e nulla si oppone a ritenerla lavoro di Matteo de’ Pasti.

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Una lettera dell’architetto Matteo Nuti sopra menzionato, già pubblicata dal Masetti in altro suo scritto1 e quindi dall’Yriarte2, mi porta ad una congettura che espongo, senza pretesa alcuna di ritenerla inoppugnabile, ma che darebbe certamente una spiegazione naturale e della medaglia e del ro-



    auri d. c. pro eius expensis et viatico in eundo ad Castrum Roncilionis ad extimandum espensas faciendas per S.m Dominum nostrum Papam in fabrica dictae terrae ».
    Fol. 180:
    1466, 22 aprile. «Provido viro Matheo de Nutiis de Fano Magistro artium florenos auri d. c. 15, quos S.s Dominns noster ei dono dari mandat.»
    «Pro magistro Matheo de Nutiis de Fano Architecto Arcium.»

  1. La Chiesa e la Porta di S. Michele in Fano, Cenni storico-artistici di Luigi Masetti. Fano, tip. Pasqualis, succ. Lana, 1878.
  2. Yriarte Ch., Un condottière au XV siede: Rimini, études sur les lettres et les arts à la cour des Malatesta. Paris, 1882.