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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/197


camillo mariani coniatore di medaglie 181
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L’una delle due medaglie del Mariani, non isfuggita all’Armand, che ne attinse alla sua volta la notizia dal Mazzucchelli, è la coniata in onore di quel fra Giovanni da Vicenza o meglio da Schio, che il Balbo saluta come l’O’ Connel de’ tempi di mezzo. Il Mazzucchelli dichiara d’aver avuto l’esemplare, onde adornavasi il suo Museo, da Giambattista Febri, un esimio gentiluomo d’Orvieto. Ma nell’opera dell’Armand1, come nel Museo Mazzucchelliano2, la medaglia è data tra quelle di autori non conosciuti. Il suo diametro è di centimetri quarant’otto. Il diritto reca il busto del frate, volto a destra e vestito dell’abito dell’Ordine de’ Predicatori, col capo scoperto, raso per intero, tranne una piccola corona circolare di capelli assai corti, e col mento senza barba. Vi si legge all’intorno: — IOANES • SCLEDVS • VICENTINVS • ORDINIS • PRAEDIC • — Rappresentasi nel rovescio, secondo il Mazzucchelli, un elmo, o, secondo l’Armand, un globo, circondato di fiamme, con la leggenda: — PACEM • RELINQVO • VOBIS • — Di fra Giovanni parlano, più o meno particolareggiatamente, il Maurisio di Vicenza e fra Salimbene da Parma, due cronisti contemporanei di non piccola autorità. L’uno e l’altro del pari che gli altri scrittori del tempo ne magnificano la singolare eloquenza, per la quale, legato apostolico di Gregorio IX e d’Innocenzo IV, il Da Schio ebbe a sedare discordie inveterate e accanite e ad affratellare principi e popoli. È ricordata in modo particolare l’opera di lui nella pianura di Paquara, a tre miglia da

  1. Armand, Les Médailleurs Italiens, tomo, II, pag. 10 1 n. 16, Paris, 1883.
  2. Musaeum Mazzucchellianum, Tom. I, pag. 35, tav. VI, n. 1. Venetiis, 1761.