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in metallo inargentato, e che probabilmente è tale anche l’esemplare già appartenuto al compianto Comm. Nicomede Bianchi, mentre il prefato Comm. Malagola ne possiede un esemplare di schietto argento, che sino a prova contraria si dovrebbe quindi ritenere unico.

S. A.


Scavi di Roma. — Fra le monete recentemente venute in luce a Roma va notato un bel medaglione di Commodo e M. Aurelio (Coh. N. 2) di buona conservazione, uno stupendo medaglione inedito di M. Aurelio, e un bel medaglioncino pure inedito dello stesso Marc’Aurelio, di cui si darà descrizione a suo tempo nella Rivista.

Vendita d’Amécourt.Monete merovingie. — Nella famosa collezione di Monete merovingie appartenenti al fa Visconte Ponton d’Amécourt, la Biblioteca nazionale di Parigi autorizzata da una legge speciale 24 luglio 1889, fece un’ampia scelta ad aumento di quell’insigne gabinetto. — Un catalogo di queste monete, passate al Gabinetto di Francia, si sta attualmente pubblicando da Maurizio Prou nella Revue Numismatique, invadendone anzi forse soverchiamente lo spazio. — Le rimanenti monete furono vendute al pubblico incanto nelle sale dell’Hotel Drouot nello scorso giugno; ma la vendita venne fatta in cattive condizioni, il concorso degli amatori fu estremamente scarso, e i prezzi furono così meschini da segnare sulle monete merovingie un ribasso del 40 al 50 %. Diamo qui i prezzi dei pezzi principali, tutti acquistati da negozianti.

N. 8 Teodeberto I. Terzo di soldo Fr. 185
» 14 (Lione) 210
» 93 Ghildeberto re (Tours) . 27
» 94 Dagoberto I re (Tours). 200
» 131 Cariberto re d’Aquitania (Nantes) 200
» 162 Clodoveo e Sant’Eligio (Parigi) 228
» 219 » (Verdun) 225
» 224 Teodeberto I re (Reims) 530
» 247 » (Boulogne sur Mer) 560
» 254 » (Colonia) 360