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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/48


appunti di numismatica romana 45

di Roma, sulle cui monete il Prof. Milani trovò proporzionatamente assai più lettere di quelle che a me avvenne di trovare sulla massa delle monete esaminate.

XI. Quanto all’epoca, le monete contrassegnate si estendono da circa un secolo avanti l’era volgare, fino a tutto il regno d’Augusto, abbracciando così il periodo di circa un secolo e mezzo. Poche sono anteriori a quest’epoca, e si spingono fino a circa 200 anni a. C.; crescono evidentemente quelle che datano da solo mezzo secolo a. C, e il punto culminante lo segnano quelle di Marc’Antonio e d’Augusto. Di posteriori a quest’epoca non ho trovato che un aureo di Tiberio colla testa d’Augusto al rovescio e un denaro pure di Tiberio suberato, ambedue appartenenti al Gabinetto di Brera.

XII. Dal numero delle monete esaminate risulterebbe che le contrassegnate si trovano in proporzione minima fra quelle d’oro (una o due in cento) e invece in ragione di circa il 10 per cento fra quelle d’argento. Fra poco più di un centinaio di aurei, due soli ne trovai contrassegnati, uno d’Augusto (Cohen N. 150) appartenente alle mia collezione (Vedi N. 1) e uno d’Augusto e Tiberio (Cohen N. 3) appartenente al Museo di Brera (Vedi N. 2). Fra le monete d’argento invece ne trovai poco meno di 600 mentre la cifra delle monete esaminate ascende a un dipresso a 6000. — Il Contrassegno è dunque veramente la specialità della moneta d’argento.

Ed ora, venendo alle conclusioni generali che si possono cavare dai fatti accennati, mi pare si possano ridurre alle seguenti: La infinita varietà dei Contrassegni esclude che questo fosse un marchio governativo. Se lo Stato