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UN PICCIOLO DI ASTORGIO III MANFREDI


PER FAENZA





Non è un pezzo inedito che offro agli studiosi di Numismatica italiana, ma semplicemente un esemplare meglio conservato degli altri finora conosciuti di questo picciolo e che permette quindi di assegnarlo con sicurezza all’ultimo dei principi Manfredi di Faenza.

La monetina, di cui, grazie alla cortesia dei Direttori della Rivista, posso dare ai lettori l’esattissima riproduzione, porta al diritto un Falco o Astorre di prospetto con la leggenda in giro da destra: ASTORGIVS T• M • FA • (Astorgius Tertius Manfredus Faventinus) al rovescio il busto di S. Pietro con le chiavi nella sinistra e in giro: S • PETRVS. È di rame con poca quantità di argento, pesa circa milligrammi 70 e ha un diametro di 17 millimetri.

Il primo a pubblicarla fu il conte Ernesto Tambroni Armaroli1, il quale ne indovinò la giusta as-

  1. Bullettino di Numismatica Italiana, diretto e redatto da A. R. Caucich. Serie II, anno 1867-68, pag. 2, tav. I, n. 1. Firenze, 1867-68.