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A PROPOSITO DI UNA MONETA DI RUBI




NUOVE CONSIDERAZIONI


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Bronzo. Peso, grammi 6,15.

D/ – Testa di Pallade galeata a destra. Sopra ΠΛΑΤΥΡ.

R/ — Civetta su di un ramo. Sopra KΟΛΑΩKΟC. Sotto ΡΥ.

Allorquando pubblicai per la prima volta questa moneta nel Bollettino dell’Istituto Archeologico di Roma a. 1878, asserii che di un tipo siffatto non era stato mai fatto menzione per lo innanzi. Questo non è interamente esatto, perchè, riscontrando, non è molto, la Revue Numismatique del 1843 (pag. 250, tav. X, n. 5) trovai pubblicato dal de Longpérier un esemplare della nuova moneta, nel quale non fu visto però il monosillabo ρυ e sul dritto fu letto πλατει e sul rovescio λατιο. Con strana e falsa attribuzione fu la moneta assegnata a l’isola di Platia, menzionata, secondo l’autore, da Stefano Bizantino e da Erodoto.

I miei due esemplari li ho avuti a Ruvo, nell’istessa località dell’antica Rubi. Uno è sconservatissimo, ma l’altro, se non fosse per la leggenda del rovescio in uno o due punti alquanto corrosa, sarebbe di una conservazione quasi perfetta.