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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/26


appunti di numismatica romana 23


Ma lo scritto più importante è quello del professor L. A. Milani: Di alcuni ripostigli di Monete Romane pubblicato nel Museo d’Antichità classica del Comparetti, Vol. II, Punt. I, anno 1886, in cai l’Autore, descrivendo il Ripostiglio di Roma, dà l'accurata de* scrizione di tutti i Contrassegni che vi si trovavano, corredandoli di acute osservazioni. Queste però sono naturalmente limitate alle sole monete di quel ripostiglio, le quali, forse per ragioni speciali a noi ignote, sono lontane dal dare un'idea della generalità.

Babelon nella sua Descrizione delle monete della Repubblica romana, accenna alla nota contromarca di Vespasiano che si trova su alcuni denari, ma non si occupa punto dei Contrassegni; i quali invece parmi possano meritare qualche attenzione, sia per quelle deduzioni generali che per ora dobbiamo limitarci a fare, sia perchè potrebbe anche darsi che una volta studiati, quei segni avessero ad uscire dal misterioso mutismo che li avvolge e parlare un linguaggio insegnando qualche cosa a profitto della numismatica.

Ma qualsiasi argomento per essere studiato ha bisogno prima di tutto d’essere conosciuto e conosciuto nella più larga scala possibile; ed è appunto con tale intendimento che nelle due annesse tavole ho disegnato il più accuratamente che mi fu possibile e in proporzioni un poco maggiori del vero circa 600 Contrassegni o gruppi di Contrassegni esistenti su altrettante faccie di monete della repubblica romana o del principio dell’impero. Le monete esaminate sono per la più parte contenute nella mia collezione e in quella massa di duplicati che formano il necessario contorno di una collezione viva, (fra i quali anzi, come i meno conservati, trovai la messe