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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/259

246 b. morsolin ― giacomo bannissio

medaglia votiva, fatta coniare nel 1618 da Francesco di Sickingen, ottenuto ch’egli ebbe il perdono di Massimiliano dopo l’accanita resistenza nella lunga controversia co’ cittadini di Worms. È la medaglia, riprodotta e illustrata dal Luckius nella sua Silloge Numismatum Elegantiorum (pag. 39). Tanta è la somiglianza de’ caratteri nelle leggende e l’analogia, che dal rovescio di questa, rappresentante Massimiliano in trono, si offre col rovescio della medaglia in onor del Bannissio. Aggiungasi che come nell’una sta prostrato davanti al trono il Cancelliere, così nelr altra si vede inginocchiato il Sickingen, dalla cui destra esce e si spiega una striscia di pergamena, che ne avvolge, come in un cerchio, tutto il campo recando la scritta:

Armis Mercuriam si non praeponas, maxime Caesar,
Semper eris Victor faustaque regna teneas.


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La medaglia in onor del Bannissio non è, come ho pure avvertito,. conosciuta: né so quanto le congetture, ch’io son venuto esponendo per dichiarare l’allusione e indovinarne a un dipresso l’artefice, parranno attendibili. Comunque, sarà sempre per me una vera compiacenza, l’aver potuto additare a’ cultori della numismatica un cimelio degno, non v’ha dubbio, di particolare attenzione e per la storia e per l’arte.