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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/198


appunti di numismatica romana 189

non ancora elevate al grado d’Auguste1, conosce già questo bronzo nelle due varietà con o senza esergo, sia per Elena come per Fausta, e lo conosce pure il Lenormant; ma il Cohen, di Fausta non pubblica che l’esemplare senza esergo e del simile bronzo d ’Elena segna come variante uno con TSA, ciò che indicherebbe la quarta officina di Tessalonica. — Credo all’esattezza di Marchant, il quale dà l’esergo TSA, o riproduce anche la moneta nell’accuratissima tavola, che accompagna la sua memoria, e vi credo tanto più che la moneta coll’esergo TSA ha il suo perfetto riscontro nella identica moneta di Fausta; ma mi permetto di dubitare dell’esergo che Cohen riporta da Tanini, e che mi pare meriti d’essere verificato.

Le monete più interessanti, che richiamarono la mia attenzione sull’argomento, e che per conseguenza fornirono occasione anche alla pubblicazione delle altre a complemento, sono le tre di Elena colle leggende SALVS e SPES REIPVBLICAE (N. 1, 2 e 3). Mentre costituiscono tre tipi nuovi per Elena, una delle rappresentazioni e le due leggende sono conosciutissime per Fausta, e per di più, due di queste monete (N. 1 e 2) hanno comune con Fausta l’acconciatura dei capelli. Furono precisamente questi punti di contatto, questa estrema somiglianza o dirò addirittura questa identità di particolari che mi fecero pensare ad una comunanza forse ad una confusione probabilmente avvenuta

  1. Questi bronzi col tipo della Stella e anteriori all’elevazione di Elena e Fausta al grado d’Auguste furono assai probabilmente battute nell’anno 307, in occasione delle feste pel matrimonio di Fausta.