Apri il menu principale

Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/197

188 francesco gnecchi

20. Piccolo Bronzo. — Dopo Cohen 16.

D/ — FAVSTA N F
Busto a destra coi capelli ondati.

R/ — Anepigrafe.
Astro in mezzo a una corona. All’esergo TSA

(Tav. IV, N. 8).


Dei piccoli bronzi descritti, quelli d’Elena col rovescio SECVRITAS REIPVBLICE e quelli di Fausta coi due rovesci SALVS e SPES REIPVBLICAE non sono che varianti di quelli dati da Cohen. Mentre però le nuove varietà di esergo e di lettere nel campo1 aumentano il numero già sorprendente di città e di officine monetarie che batterono moneta al nome di queste due Auguste, la corona che appare nel campo di due monete d’Elena riesce una nuova conferma dell’epoca in cui le monete furono battute, rappresentando appunto l’epoca di Costantino, non quella di Giuliano.

Il piccolo bronzo di Fausta Nobilissima Femina, coll’indicazione dell’officina all’esergo, l’ho riprodotto per fare riscontro a quello simile d’Elena (Cohen, tav. XV, num. 8). Il Marchant, che appoggia il suo ragionamento per provare la contemporaneità delle monete di Elena e di Fausta specialmente sull’identità delle due monete battute al nome delle due nobilissime donne

  1. Le due lettere A e B nel campo delle monete d’Elena (N. 4, 5 e 6, e che sono, mi pare, le indicazioni delle officine 1a di Costantinopoli e 1a e 2a di Alessandria portato nel campo invece che all’esergo) non sono che in aumento a quelle già conosciute. Per le moneto di Fausta (N. 11) invece è l’unico esempio di tale trasporto finora conosciuto, indicante pure la prima officina di Costantinopoli.