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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1890.djvu/165

156 necrologie

ch’egli più tardi voleva rifondere in una nuova edizione ampliata, divisamente andato a vuoto purtroppo per la sua morte immatura.

Alle Tavole sinottiche fecero séguito interpolatamente vari altri scritti numismatici e sfragistici, dei quali il lettore troverà l’elenco qui appresso, scritti che attestano come nel Promis rimanesse sempre vivo l’amore a queste discipline, anche frammezzo alla multiforme sua attività scientifica e letteraria ed alle cure delle numerose cariche di cui venne meritamente onorato. Successo infatti al padre nella Direzione della Biblioteca e dell’unito Gabinetto Numismatico, egli fu pure Membro operosissimo della R. Deputazione di Storia Patria, della Consulta Araldica, della Commissione pei monumenti e scavi, della B. Accademia delle Scienze di Torino, e di altri istituti e sodalizi, ed attese inoltre con amore a svariate pubblicazioni d’argomento storico, letterario ed artistico, dando prova di singolare alacrità e di soda erudizione. Nell’adempimento del suo ufficio di Bibliotecario, egli dimostrò poi una sì intelligente premura ed una si cortese e liberale affabilità pei visitatori, da rendere veramente incancellabile e caro il suo ricordo.

Ed è caratteristico per la modestia di un uomo, così largamente insignito di onori e di distinzioni, che la famiglia desolata ed amorosissima di Vincenzo Promis non abbia potuto rintracciarne un ritratto qualsiasi, come avevamo chiesto per rendere meno inadeguato questo fuggevole cenno.