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vite di illustri numismatici italiani 151

accolto con onori nelle famose Accademie degli Arcadi e degli Occulti, ne fu annoverato tra i soci. Nel febbraio dell’anno seguente, 1782, continuò il suo viaggio alla volta di Napoli, dove però non potò, come bramava, esaminare con agio la Biblioteca di Capo di Monte, perchè imminente allora il trasloco di quella celebre libreria. Ritrattosi in patria, quivi non fu accolto coll’usata cordialità dal Paciaudi, il quale serbava verso di lui un certo rancore, non ancor sopito, per quella sua improvvisa e non denunciata partenza da Parma. Gli eruditi suoi lavori che andava continuamente pubblicando, gli valsero la nomina a socio corrispondente dell’Accademia Clementina di Bologna. Ma, stanco per la succeduta freddezza del Paciaudi, e forse più per le diuturne occupazioni della mente e del corpo, vennegli in pensiero di ritirarsi in qualche angolo remoto d’Italia per godersi gli ultimi giorni della vita in pace, col modesto emolumento guadagnato in tanti anni di fatiche, quando gli giunse l’annunzio della repentina morte del Paciaudi. Ne senti dolore sincero e profondo, e ne difese la fama contro i postumi detrattori. Succedutogli nel posto elevato di B. bibliotecario il 17 marzo 1785, attese tosto con ardore ad accrescere sempre più il decoro e la preziosità di quella insigne biblioteca. In pari tempo pose mano alla pubblicazione del primo volume della Storia di Guastalla cui tennero dietro nei seguenti due anni gli altri tre volumi; nel 1787 diede principio alla compilazione delle Memorie degli Scrittori e Letterati parmigiani, il primo tomo delle quali apparve nel 1789 coi tipi nella R. Stamperia. Dopo altri meno importanti lavori, in quello stesso anno fa pubblicare dallo Zanetti in Bologna la Zecca e moneta parmigiana illustrata, inserta nel V volume della Nuova Raccolta delle monete e zecche d’Italia. Altro lavoro di questo infaticabile scrittore, e che interessa al pari degli ultimi citati qui sopra i nostri studi e non da passare sotto silenzio, è l’Illustrazione di un antico piombo del Museo Forgiano di Velletri appartenente alla memoria ed al culto di San Genesio vescovo di Bruxelles con appendice di documenti, stampata a Parma il 1790 coi tipi del Carmignani, dove a