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132 vincenzo promis

senza indicazione degli smalti, con in giro: Cross-Bottony-Heraldry.svg · KAROLVS · ROMAMOR · IMPERA · La data 1537 che vi è inscritta ha una grande importanza perchè stabilisce pure l’età del ducato summenzionato sinora sconosciuto in originale e solo noto pei disegni delle Tariffe ed opere che più sopra ho indicate. Fissata l’epoca cui appartener dovevano i due pezzi in questione, occorreva ancora scoprire a quale personaggio potessero esattamente adattarsi le prime lettere del nome e cognome IO • ANT • FA •; quale fosse il feudo che in Italia (poiché italiane si volevano le nostre due monete) cominciasse con BENE) e portasse titolo comitale; a chi appartenessero i due stemmi che ho descritti; dove i medesimi pezzi possano essere stati coniati; e finalmente in quale occasione ed in forza di quale diritto.

Quasi impossibile cosa era il rispondere alla prima questione quando non si conosceva che il ducato d’oro senza data, il quale in ogni caso però chiaramente appariva imitazione di monete note e contemporanee. Mai ho potuto trovare una spiegazione plausibile dello stemma dei due leoni che vi si scorge, come non la trovavo pel nome del Casato e pel feudo, che sempre ritenni essere tutt’altra cosa che la nostra Bene Vagienna, secondo la supposizione del Köhler. Fui però ognora convinto trattarsi di monete lavorate non in Italia ma in Germania. Quella in argento or ora acquistata venne a confermare pienamente la mia opinione col genere d’intaglio che ci presenta, e mi fissò sulla data, lasciandomi ancora dubbioso sulle altre questioni. Sempre col pensiero che, secondo l’idea generalmente accolta, il pezzo con BENE fosse italiano e forse anche piemontese, in seguito a nuove indagini mi accorsi che lo stemma della banda scaccata poteva corrispondere alle iniziali FA del nome, qualora si potesse stabilire che i Falletti, nobili d’Alba, in qualche circostanza avessero avuto il diritto di zecca. Continuando le ricerche più in manoscritti che in libri a stampa, riescii a formare un piccolo albero genealogico di questa illustre famiglia, nota nei documenti sin dal secolo XII, e che, a datare dal fine del decimoterzo fu investita successivamente nei varii suoi rami dei feudi