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moneta inedita di pietro i di savoia 127

vate, e facilmente confondendosi colle viennesi, presto saranno pel continuo uso scomparse.” In Nota poi accenna alla moneta di Aiguebelle citata dal De Rivaz nel suo Corpo Diplomatico m. s. del regno di Borgogna come da lui posseduta ed inesattamente ivi descritta; citazione poi riportata dal Cibrario nella Storia della Monarchia di Savoia, I, 135 in nota.

Il documento riportato dal D’Achery è un atto con cui Leodegario arcivescovo di Vienna (morto nel 1073) si rivolge non al vescovo di Moriana che aveva parte della giurisdizione di Aiguebelle, ma alla contessa Adelaide ed ai suoi figli Pietro ed Amedeo II che ivi pure dominavano, onde si facesse in quel luogo cessare la contraffazione della moneta viennese. Quindi io pure ritengo che in questo documento si tratti di una vera imitazione del tipo e della leggenda dei denari viennesi, e non dei nostri in cui la leggenda era variata. Ma al tempo stesso non può in alcun modo .dedursene la non esistenza di vera moneta battuta allora nella stessa località dei nostri Principi.

A tale opinione si accostò pure il S. Quintino, quando pubblicò la moneta per lo innanzi sconosciuta del vescovo di S. Giovanni di Moriana1, ed il sig. Perrin nel suo importante scritto le Monnayage en Savoie sous les Princes de cette Maison2. Sia però il S. Quintino che il Perrin, in mancanza di un dato certo, propendevano a dare al vescovo di Moriana la sola moneta conosciuta per le memorie del De Rivaz, pubblicata in seguito dal dotto Francesco Rabut3, il quale propugnò questa sentenza fondandosi specialmente sul tipo del pezzo acquabellese essenzialmente vescovile, e corrispondente in peso, bontà e forma delle lettere al danaro di Moriana.

  1. Monete del decimo e dell’undicesimo secolo scoperte nei dintorni di Roma nel 1843. Torino, 1816, pag. 85 degli Estratti.
  2. Pag. 33.
  3. Denier de l’Evéché de S. Jean de Maurienne frappé à Aiguebelle au onzième siecle, 1858.