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vite di illustri numismatici italiani 415

Sempre inteso a’ suoi studii prediletti, e anelante [alla ricerca di sempre nuovi monumenti, nel disagio d’una gita a Mantova per l’acquisto d’alcune monete a compimento della serie dei Goonzaga, infermatosi gravemente, dopo alcuni mesi mori in Ferrara, d’anni 75, il 27 febbraio 1783. Fu sepolto nella chiesa di Santo Stefano de’ Padri dell’Oratorio di San Filippo.

Il giorno 8 del seguente marzo gli furono celebrati onorevoli funerali nella cappella del Magistrato, detta la Chiesa Nuova; gliene tessè l’elogio l’eruditissimo abate Girolamo Ferri da Longiano professore di eloquenza e di antichità nel medesimo Studio pubblico, di cui faceva parte il Bellini.

Oltre le sullodate opere a stampa, il Bellini ne lasciò parecchie manoscritte, che si conservano nella civica Biblioteca di Ferrara. Per restringerci alle sole che interessano i nostri studi, accenneremo le seguenti:

Catalogo delle monete esistenti nel Museo dell’Almo Studio Ferrarese, (Questo catalogo, diviso in tre parti, è preceduto da una dedicatoria ai Riformatori dell’Università. La seconda e terza parte di esso contengono l’indice delle monete d’oro, d’argento e di rame delle diverse città, nonché l’elenco delle medaglie onorarie e dei libri esistenti nel Museo).

Dissertazione (incompiuta) de monetis Italiæ medii ævi. (Citata dal Faustini nella sua Bibliografia Ferrarese, relativa alla scoperta fatta in Mantova di parecchi ducatoni di quella zecca).

Risposta ad un quesito, cioè quanto si dovesse sborsare nel 1769 per l’estinzione di un censo del 1628 valoris ducatorum quatuor centum a libris quinque et solidis tres monetæ Mutinæ singulo eorum.

Valore dell’antico sesterzio; cioè quanto lasciasse il Gi-