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annotazioni numismatiche genovesi 25

Al nostro Doge non riconosceremmo ancora il suo minuto, se non avessi potuto esaminare quelli della Società Ligure, fra i quali trovai questo disegnato in capo alla presente annotazione. È mancante nel lato che dovea contenere il nome, ma l’attribuzione non può essere dubbia in grazia della seconda metà della leggenda, la quale basterebbe da sola, anche se non lo confermassero così bene gli altri caratteri, ad indicare il Doge cui appartiene questa monetina.

Confesso che questo è ben poco, poiché la convinzione morale in queste cose non basta, e si ha bisogno della prova materiale del fatto, che manca ora a noi, mancandoci il nome del Doge, ma è già qualche cosa in attesa del meglio.

D/ — ......-: Dux • Genuensium Six petal flower icon.svg
Castello solito.

R/ — C • — • R • — .... — • N :
Croce che taglia la leggenda.
Lega — C.2 — Peso gr. 0,160.

Il Doge Antoniotto fu il primo a cambiar l’ianva in genva, uso che fu poi continuato sulle monete colla leggenda libertas e su quelle dei Dogi biennali. Il tipo, il peso e lo zecchiere n del presente minuto, convengono pienamente a questo Doge.

Per togliere financo l’unica obbiezione che mi si potrebbe muovere, quella cioè che le due lettere potessero significare il Dux Gubernatores dei minuti coniati dopo il 1528, farò due sole osservazioni.

1.* Anche nei minuti dei Dogi biennali la leggenda comincia in alto a destra della crocetta. Del resto, in questa monetina i due punti prima del d e la rosetta dopo il g, indicherebbero abbastanza chiaramente che si tratta della seconda metà della