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necrologie 297


ANGELO REMEDI.


A Sarzana, sua città natale, di cui per oltre quarant’anni si era reso benemerito dedicandosi assiduamente all’amministrazione comunale, provinciale e delle Opere Pie, cessava non è molto di vivere, in tarda età e fra il rammarico de’ suoi concittadini, il marchese comm. Angelo Alberto Remedi, R. Ispettore degli Scavi e Monumenti, e Socio di molti sodalizi scientifici italiani e stranieri.

Gli scavi nel territorio dell’antica Luni, da lui intrapresi e con intelligente opera condotti negli anni 1857-69, gli fruttarono la scoperta di molti cimeli archeologici, che illustrò in accurate relazioni.

La larghezza del censo gli permise di adunare una bella collezione di monete romane e medioevali, che poi vendette nel 1884. Alcune fra le più notevoli di queste monete, fornirono argomento al march. Remedi per vari articoli, ch’egli comunicò ai diversi periodici numismatici succedutisi in Italia in questi ultimi anni.

Ecco l’elenco degli scritti numismatici del compianto marchese:

Della zecca e delle monete battute in Luni nel Medio Evo, nella Rivista della Numismatica antica e moderna, Asti, 1864.

Una moneta di Massa di Carrara, nel Bullettino di Numismatica italiana, Firenze, 1867.

Un ottavetto della marchesana di Ponsanello e Marciaso, ivi, 1867.

Di alcune monete italiane medioevali, inedite o rare, ivi, 1870.

Di una nuova moneta di Tresana, nel Periodico di Numismatica e Sfragistica, Firenze, 1874.

Una monetina inedita di Massa di Lunigiana, nella Gazzetta Numismatica, Como, 1881.

L’aquilino imperiale di Genova, nel Giornale Ligustico, Genova, 1883.