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documenti inediti della zecca di correggio 15

più li tornerà comodo et di più suo utile non mouendo alcuno delli patti et accordi che il detto zechero ha con Sua Ecc.a Ill.ma per il passato anci stijni saldi et fermi conf.e le scriture, promettendo Sua Ecc.a Ill.ma che di detta m.ta non consentirà ne darà Autorità a persona alcuna eccetto che al detto zechero di poterne battere ne farne batter durante la sua Locc.ne etiam che hauessero interesse in detta zecca, e questo per patto espresso e sempre che Sua Ecc.a Ill.ma consentirà, o comporterà che persone alcune ne posse battere o far battere senza consentim.o di detto Riuarola che SS detto riuarola le possa far fabricare senza pagare la sud.a honoranza.

E per fede

Dato dal nostro palazzo, li 14 aprile 1620.


Siro.
Fco Agostino Riuarola mano propria.


In cima al documento sta scritto come nelle due Concessioni già pubblicate: “Tertia concessio exhibit. per. Io. Aug.no Rivarolam de m.° (mandatu) Ill.mis et exc.mis d. (domini) Pomponij Spilimberghi subd. (subdelegati) C. (Caesarei) ut in actis sub die 17 Maij 1627.”

Da questa indicazione protocollare pare che questa Concessione entrasse (come le altre due) a far parte del Processo per adulterazione della moneta intentato al Principe Siro fino dal 1624, e terminato solo nel 1631 colla gravissima condanna di generale confisca.