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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/249

230 alfredo comandini

membri delle associazioni operaie intervenute al popolare ricevimento dei due sovrani; ma, per quanto l’abbiamo chiesta, non ci è riuscito, non che averla, nemmeno vederla. Di un’altra medaglia, coniata in Napoli per ricordare la visita dell’imperatore in quella città, abbiamo avuto notizia nei primi mesi del 1889. Non la conosciamo, né di vista, né per descrizione lettane. Fu coniata, pare, per sottoscrizione fra gentiluomini napoletani, e un esemplare in oro ne fu poi inviato a Berlino all’Imperatore, ed uno al Re in Roma.


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Queste sono le medaglie per avvenimenti più notevoli state incise nel 1888, ma l’importanza dei fatti cui si riferiscono, non ci deve fare sdegnosi di ricordare e descrivere medaglie concernenti fatti di minore rilievo, che nel 1888 furono eseguite e che qui, rapidamente, riassumiamo.

È noto il tristissimo caso della spedizione italiana di esploratori africani diretta dal conte Gian Pietro Porro, e sterminata alla fine del marzo 1886 presso Gildessa, dagl’Isso-Somali eccitati dall’Emiro dell’Harrar.

Dopo quasi due anni dall’eccidio, nel quale perirono col Porro altri nove coraggiosi e non oscuri italiani, nella borgata di Induno Olona, luogo di villeggiatura dell’infelice conte Porro, venne eretto a questi un busffo marmoreo per privata sottoscrizione. La cerimonia ebbe luogo il 28 gennaio 1888, e i buoni indunesi vollero ricordato l’infelice esploratore anche con questa medaglia: