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studii economici sulle monete di milano 11

fatta la moneta imperiale, le contrattazioni si facevano, ma però non sempre, ad imperiali, col ragguaglio generalmente espresso a terzoli. Un diploma, che io produrrò, di quella seconda dinastia, fa menzione di terzoli; un’ultima memoria, ch’io sappia, di tale moneta trovasi in un editto spagnuolo1.

Nei privati negozi non può non osservarsi l’andamento delle pubbliche faccende; a terzoli quindi si trattava nel 200, ad imperiali nel 300 e 400, coll’indicazione in terzoli; ad imperiali sole lire dal 500 a Maria Teresa del 1778.

In quell’anno la nuova moneta fu qualificata per nazionale. Moneta milanese fu poscia detta negli atti pubblici della Repubblica Cisalpina ed Italiana dal 1797 al 1805, essendo stata adoperata per norma dei tributi: e ciò mi si permetterà di asserire, senza porne in campo le prove, per avere io avuto l’onore di far parte dei Corpi Legislativi e dei Governi di quel tempo. Notoria è l’italiana, che fece sorgere Napoleone re d’Italia, fra il 1807 e il 1814, a cui successe, dopo la sua caduta, l’austriaca odierna del 1822.

Cinque denominazioni adunque monetarie si noverano nelle nostre carte, dalla pace di Costanza a questa parte, e sono: imperiale, terzola, nazionale, milanese, austriaca; sebbene, a dir vero, non siano che attributi estrinseci, per altro di non piccolo interesse storico, appartenenti ad un solo sistema che deriva da Carlomagno.

Abbastanza io avrei soddisfatto all’opera mia, con tutto ciò che ho di sopra esposto, percorso avendo i secoli primi dove spazia la mia collezione che intrapresi ad illustrare; pure a saziar le brame per intiero degli amatori delle nostre antichità, aggiun-

  1. Manoscritti di Bollati in Brera.