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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/183

166 francesco gnecchi

è per me d’un’autenticità indiscutibile, al punto che se alcuno mi provasse che è falso rinuncerei per sempre a raccoglier monete. Il denaro è suberato e questo è una prova di più della sua autenticità, perchè non ho mai veduto falsificazioni moderne fatte in tal modo, e basta quindi a stabilirne resistenza.

Di parecchi tipi della serie repubblicana o per esserne stati coniati pochissimi esemplari, o per essere poi stati distrutti in una data contingenza, prima che alcuni ne fossero nascosti in quel gran mezzo conservatore che è la terra, o per altre ragioni, non ci pervenne che un numero estremamente limitato di esemplari. Cosi ad esempio il denaro della Nasidia colle quattro navi non ci è noto che per l’unico esemplare della Collezione Borghesi, quelli della Numitoria e della Ventidia sono pure in numero così esiguo, che ben raramente figurano anche nelle più ricche collezioni. Nulla dunque di strano che di altro denaro non ne fosse giunto a noi finora nessun esemplare. Sapendosi poi che di alcuni denari della Repubblica romana la maggioranza degli esemplari è costituita da quelli suberati, nessuna meraviglia che di una moneta così rara sia apparso più facilmente un esemplare suberato che uno di puro argento. E del resto potrebbe anche darsi che questo denaro non fosse mai stato coniato in puro argento, e che fosse uscito dalle officine dello stato unicamente suberato 1, come pare sia di altri che non sono a noi noti che per simili esemplari.

L’esistenza della restituzione di Trajano a me era

  1. Giacchè è ormai generalmente provato e ammesso che la grande maggioranza delle monete suberate, così abbondanti a certi periodi della repubblica, non sono il prodotto di privati falsarli; ma bensì una falsificazione ufficiale causata dalle strettezze del pubblico erario.