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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/172


appunti di numismatica romana 155

del lupo... Chi suole mentire non è creduto neppure quando dice la verità.

Ecco la descrizione che dà il Riccio della moneta e le note di cui l’accompagna:

N. 12. D/ — M • ACILIVS GLABRIO PRO • COS • Due teste nude in riguardo, una maschile, l’altra femminile.

R/ — IMP • CAESAR DIVI F • AVGVST • COS • IX • Testa d’Augusto nuda a diritta. Davanti Vittoria che lo incorona.

rrr 15 piastre.
(Tav. 50).


“Marco Acilio Glabrione nel 728 in cui impresse questo pregievole nummo, fu proconsole della Sicilia nel nono consolato d’Augusto. Elogia tutta la famiglia dell’imperatore, cioè esso stesso coronato dalla Vittoria, allusiva a quelle riportato dai suoi Legati Vinicio de’ Germani, Antistio degli Asturi e Cantabri e Varrone de’ Salassi; non che la moglie Livia e il figlio Tiberio.”

Quanto al diritto siamo perfettamente d’accordo, notando solo che la leggenda sul mio esemplare è chiarissima riguardo al nome m. acilivs glabrio mentre la qualifica pro cos. è quasi scomparsa, e solo la si può intravedere, conoscendo la lettura che ne diede il Riccio.

Quanto poi al rovescio ci dobbiamo fidare quasi completamente al Riccio, il mio meschinissimo esemplare non accennando che in nube a quello che vi dovrebbe essere rappresentato. Ma, se dalla concordanza della parte nota possiamo arguire quella della parte ignota, e se si è potuto controllare una faccia della moneta con un esemplare di autenticità incontestabile, come mi pare il mio e come lo prova per di più il miserrimo stato di conservazione — non