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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/170


appunti di numismatica romana 153

ABURIA.

C. Aburius Geminus.

(Anno 129 a. C).


1. Quadrante. — Dopo il N. 3 di Babelon.

D/ — Testa d’Ercole a destra coperta della pelle del leone. Sotto la clava. Dietro tre globetti.

R/ — GEM (Geminus). Prora di nave a destra.

(Tav. III. N. 12).


Al disotto della prora io non vedo assolutamente traccia di lettere. L’esemplare non è bellissimo, come si può vedere alla Tavola, ma pure è in tale stato che se ci fossero state delle lettere (che dovrebbero essere o roma o abvri) qualche traccia dovrebbe apparirvi ancora. — Babelon al suo N. 3 descrive un quadrante simile al mio, colla leggenda gem in alto e abvri al basso; e siccome cita tassativamente il Museo di Milano, ho potuto osservare tale moneta, la quale è in istato assai peggiore della mia. Si legge il gem in alto; ma chi la pubblicò pel primo, e fu credo il Riccio, leggendovi abvri in basso non ve l’ha certo potuto leggere che cogli occhi della fede.

ACILIA.

Augustus — Manius Acilius Glabrio.

(Anno 26 a. C).


2. Gran bronzo. — Dopo il N. 11 di Babelon.

D/ — M. ACILIVS GLABRIO PRO COS.
Due teste affrontate, maschile, nuda e giovanile (Tiberio) quella che è volta a. destra, femminile (Livia) l’altra, diademata e colla pettinatura a coda.