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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1889.djvu/150


notizie varie 133

Trovandosi, fra queste, alcune monete della seconda Repubblica milanese (1447-50), le quali sono appunto quelle di miglior conservazione, se ne può dedurre che quel tesoretto sia stato nascosto verso il 1450.

E. G.


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Il Corriere Italiano di Firenze, del 23 marzo, scrive:

“La Commissione storico-archeologica comunale riceveva pochi giorni or sono alcune monete ritrovate nei lavori di sterro che si stanno facendo in Via degli Speziali, tt Tali monete, se non hanno valore venale, servono per altro alla storia di quella parte così importante della nostra città. Fu trovato, fra alcune altre, un Guelfo della Repubblica fiorentina, 1529 (2 semestre). Ufficiale di Zecca Niccolò Guicciardini; altra moneta d’argento di Ercole II, duca di Ferrara; due tessere di banchi fiorentini; un Bolognino, due piccioli e tre monete romane.”

Al Prof. Brioschi, fondatore del Politecnico milanese, celebrandosi nello scorso marzo il giubileo dell’istituto (che, essendo stato aperto sullo scorcio del 1863, compiva col principio di quest’anno il quinto lustro di sua esistenza), venne presentata da’ suoi ex-allievi una medaglia d’oro, fatta coniare coi fondi raccolti mediante una sottoscrizione stata promossa da un Comitato costituitosi, per spontanea iniziativa, nello scorso anno, fra gli stessi ex-allievi. La sottoscrizione ebbe un esito brillantissimo, essendosi raccolte 770 firme.

Insieme alla medaglia gli fu presentato un album contenente le firme raccolte.

Del modello dell’effigie del prof. Brioschi, che servi per l’incisione del conio della medaglia, venne fatta eseguire una riproduzione in marmo a guisa di medaglione, la quale fu dagli ex-allievi donata all’istituto per esservi conservata come ricordo.

Alla parte artistica dell’allestimento della medaglia e dell’album sopraintesero gli egregi architetti Luca Beltrami, G. Brentano e G. Sizzo, tutti e tre ex-allievi dell’istituto.

La medaglia fu modellata dallo scultore Luigi Secchi, ed incisa, assai lodevolmente, da Luigi Broggi.